FUN WITH FLAGS

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Pandemia: confini chiusi! La soluzione?

Viaggia con la musica e gioca con le bandierine (e senza mascherine)!

Il mio progetto musicale 2021
On air soon !

FUN WITH FLAGS

Il gioco delle bandierine

Un divertente viaggio musicale qua e là per l’Europa alla scoperta del repertorio da camera dei vari paesi europei; i lieder tedeschi, le chansons e le mélodies francesi, le canciones populares spagnole, le contaminazioni tra i vari paesi e le melodie popolari rielaborate dai grandi compositori dell’est.

L’idea è quella di saltare in lungo e in largo su una cartina geografica attraverso brani del repertorio musicale da camera di vari paesi europei.

Al pari di un itinerario gastronomico, ho pensato ad un percorso, che potesse far assaporare con l’udito suoni e atmosfere delle varie culture musicali europee. Come chi va alla ricerca degli ingredienti e delle ricette più tradizionali, ho svolto un lavoro di ricerca mirato, selezionando, per quanto possibile, brani della tradizione popolare rielaborati da grandi compositori classici e brani che risentono, in ogni caso, di contaminazioni trasversali nella musica e/o nel testo.

L’idea del gioco delle bandierine viene pensando ad una rappresentazione anche visiva di questo saltellare per l’Europa musicale, nell’ambito di un ipotetico progetto di spettacolo che non sia un mero susseguirsi di esecuzioni di pezzi musicali. Ad ogni brano vengono “sventolate” le bandiere del relativo paese, spesso anche due bandiere insieme, qualora il compositore sia di un paese ma abbia composto su testi letterari di un altro oppure abbia usato materiale di tradizioni musicali di un paese diverso dal suo. Questo viaggio musicale diventa, così, una sorta di caleidoscopio sonoro.


Si tratta di un progetto musicale, culturale, didattico e di intrattenimento a più livelli.
Il livello base prevede la registrazione in studio di 13 brani per canto e pianoforte. Un secondo livello prevede la realizzazione di un CD contenente i brani e un libretto con le traduzioni dei testi e una guida all’ascolto.
Il livello più avanzato prevede la realizzazione di uno spettacolo teatrale con costumi, elementi scenografici, attrezzature, luci per la rappresentazione anche visiva dei 13 brani musicali di relativi paesi europei.
Il progetto nasce da una situazione oggettiva tutta italiana: la monotonia dell’offerta musicale nel panorama concertistico nazionale. Il filone del repertorio operistico è stato ampiamente sfruttato e, al di fuori delle poche produzioni degli enti nazionali e teatri di tradizione, i programmi dei vari recital e concerti prevedono troppo spesso le solite arie d’opera con
al massimo escursioni nella tradizione della musica napoletana. Mi sono allora messo alla ricerca di materiali nel repertorio musicale d’oltralpe, per scovare situazioni alternative che
troppo raramente vengono proposte al pubblico nazionale. Scartabellando tra le pagine dei vari autori nazionali, spagnoli, francesi, tedeschi, inglesi, e anche dell’Europa dell’est, scegliendo ambiti piccoli, al di fuori di quelli del melodramma, affascinato piuttosto dall’espressività potenzialmente ricca dei lieder tedeschi, delle chansons e delle mélodies francesi, delle canciones populares spagnole, per fare degli esempi. Ho trovato un mare infinito, ricco e variegato. Il  passo successivo è stato quello di portare alla luce quel materiale sonoro che si caratterizzasse maggiormente per intensità, passione e immediatezza d’espressione.
 

 La difficoltà maggiore nell’elaborare questo viaggio è stata quella relativa all’aspetto linguistico. Oltre ad un lavoro di necessaria traduzione per una comprensione del testo, ho scelto arditamente di eseguire i singoli brani nelle lingue originali, cosa che nei miei programmi viene fatta abitualmente per il tedesco, il francese o lo spagnolo ma di certo, non così spesso, per lingue come il norvegese, l’ungherese, il ceco o il polacco. E assieme allo studio della pronuncia, ho tentato attraverso inflessioni e suoni di restituire il più possibile il “sapore” musicale di ogni singolo paese, supportato senz’altro dalla bellezza di queste musiche di grandi compositori europei.

  1. Hugo Wolf (Austria & Italia) Italienisches Liederbuch
  2. Edvard Grieg (Norvegia) Haugtussa
  3. Maurice Ravel (Francia & Grecia) Mélodies populaires grecques
  4. Fryderyk Chopin (Polonia & Lituania) Lithuanian song
  5. Xavier Montsalvatge (Catalogna & Spagna) Canciones negras
  6. Igor’ Stravinskji (Russia)  Pastorale
  7. Antonín Dvořák (Rep. Ceca) Cigánské melodie
  8. Peter Cornelius (Germania) Trauer und Trost
  9. Béla Bartòk (Ungheria & Romania) Hungarian folksong
  10. Benjamin Britten (Inghilterra) Cabaret Songs
  11. Giuseppe Verdi (Italia)  Arie da camera
  12. Erik Satie (Francia) Mélodies et chansons
  13. Fernando Obradors (Spagna) Canciones Clásicas Españolas